Come usare LT1 e LT2 in CoachPeaking | Guida rapida

Come usare LT1 e LT2 in CoachPeaking | Guida rapida

18 Maggio 2026 Allenatore Tutorial 0
Come usare LT1 e LT2 in CoachPeaking | Guida rapida
Come usare LT1 e LT2 in CoachPeaking | Guida rapida

Con l’introduzione di LT1 e LT2, CoachPeaking aggiunge una nuova modalità di lettura dell’allenamento basata sui principali domini fisiologici dello sforzo.

In questa guida rapida vediamo dove intervenire e come leggere i dati in piattaforma.

1. Definisci correttamente le soglie

Il primo passaggio consiste nell’impostare correttamente le soglie fisiologiche e le zone di allenamento dell’atleta attraverso un Test. Questo passaggio è fondamentale, perché consente di attivare correttamente gran parte delle funzionalità di analisi e pianificazione della piattaforma.

Per farlo, accedi alla libreria TEST presente nella barra laterale sinistra della pagina Calendario Atleta. Da qui puoi selezionare il test desiderato e trascinarlo (drag & drop) direttamente nel calendario dell’atleta.

Come usare LT1 e LT2 in CoachPeaking | Guida rapida

Una volta inserito il test è possibile registrare il risultato: Il sistema utilizza questo valore per determinare le zone di allenamento e le soglie LT1 e LT2, che possono essere:

  • stimate automaticamente
  • modificate manualmente dal coach, sulla base di test specifici o valutazioni dirette

2. Verifica il profilo dell’atleta

LT1 e LT2 nel profilo atleta

Una volta definite tutte le zone di allenamento, incluse le soglie LT1 e LT2, queste vengono integrate nel profilo dell’atleta e diventano un riferimento attivo per l’analisi dei dati all’interno dell’ecosistema CoachPeaking.

In questa fase è utile verificare che:

  • i valori siano coerenti con il livello dell’atleta
  • tutte le zone risultino correttamente impostate
  • eventuali discrepanze possano essere corrette tramite l’apposita funzione di modifica

3. Applicazione pratica della distribuzione dell’intensità

Grazie a questa nuova funzione, è ora possibile visualizzare la distribuzione del lavoro svolto nei diversi domini fisiologici.

Nel riepilogo settimanale puoi osservare:

  • quanto tempo è stato trascorso sotto LT1
  • quanto tempo è stato trascorso tra LT1 e LT2
  • quanto lavoro è stato svolto sopra LT2
  • Il TID (Training Intensity Distribution) consente di classificare il modello di allenamento.
Riepilogo settimanale

Questi valori non riguardano solo il lavoro assegnato, ma anche quello effettivamente eseguito dall’atleta. Con un semplice switch è possibile verificare l’aderenza tra il programma previsto e quello effettivamente svolto.

Vuoi sapere cosa è il TID e di come vengono classificati i modelli di allenamento?

→ Leggi l’articolo “TID – training intenisty distribution”

Nell’attività, analisi allenamento eseguito dall’atleta

La stessa visualizzazione è disponibile anche a livello della singola sessione, consentendo un’analisi puntuale dello stimolo in termini di dominio fisiologico, distribuzione del carico e aderenza al modello previsto. In particolare, permette di:

  • identificare i domini fisiologici
  • analizzare come è stato distribuito il carico
  • classificare il modello di allenamento
visualizzazione in singola sessione con analisi puntuale

4. Scegli la modalità di lettura più utile

In CoachPeaking, l’intensità può essere osservata nell’analisi post-allenamento attraverso tre modalità complementari:

  • Zone di Allenamento – modello a 7 zone (Z1-Z7).

Consentono una lettura dettagliata dell’intensità, utile per analizzare con precisione la distribuzione interna alla seduta e il rispetto delle zone target.

  • Zone fisiologiche – modello a 3 zone basato su LT1 e LT2

Permette di interpretare il carico in relazione ai domini fisiologici, facilitando l’analisi del TID (Training Intensity Distribution) e la coerenza con il modello di allenamento adottato.

  • Cluster predefiniti

Offrono una sintesi operativa del carico, aggregando le intensità in gruppi funzionali per una lettura più immediata e orientata al monitoraggio

sintesi operativa del carico

Queste tre letture non si escludono, ma si integrano, offrendo la possibilità di osservare lo stesso allenamento da prospettive diverse, a seconda dell’obiettivo di analisi.

5. Perché questa funzione è utile

L’integrazione di LT1 e LT2 rende più semplice:

  • interpretare la distribuzione dell’intensità
  • leggere i dati in chiave fisiologica
  • collegare il carico agli adattamenti ricercati attraverso il TID (training intensity distirbution)
  • migliorare la qualità delle decisioni del coach
  • aiutare l’atleta a comprendere meglio il lavoro svolto

Una nota importante

La funzione è già disponibile in piattaforma e continuerà ad essere progressivamente rifinita nelle prossime release

Per questo motivo, alcune visualizzazioni o passaggi potranno essere ulteriormente migliorati nelle prossime settimane.

Vuoi approfondire il significato di LT1 e LT2? (H2/CTA)

→ Leggi anche l’articolo di approfondimento: “LT1 e LT2: le soglie di riferimento per l’allenamento di endurance”